Coordinate e statuto AUFV-onlus

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Coordinate e statuto AUFV-onlus

Associazione unitaria familiari e vittime onlus (AUFV)
Via Firenze n. 70 / 03100 Frosinone
C. F. 92076040606

Coordinate bancarie IBAN: IT53M0303214800010000002067 (Credem Frosinone)

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STATUTO DELLA “ASSOCIAZIONE UNITARIA FAMILIARI E VITTIME - (AUFV) - ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE (ONLUS)”


ARTICOLO 1 (Costituzione)
1. Sulla base delle esperienze passate, per continuare e rafforzare l’attività sul territorio delle varie associazioni già impegnate da tempo, con particolare riferimento all’unione delle stesse, che nutrano gli stessi obiettivi e finalità, è costituita la "ASSOCIAZIONE UNITARIA FAMILIARI E VITTIME - (AUFV) - ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE (ONLUS)" già così denominata come da atto costitutivo del 21 febbraio 2016. Il nome dell'Associazione può essere indicato anche con l'acronimo AUFV.
2. L'associazione è laica e indipendente da ogni influenza ideologica, partitica e finanziaria.

ARTICOLO 2 (Sede)
1. L'associazione ha sede legale in Frosinone via Firenze 70 Cap 03100, presso la residenza di Claudio Martino.

ARTICOLO 3 (Oggetto e scopo)
1. L'associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
2. Essa è volta alla tutela delle vittime di qualsiasi tipo, per dare loro giustizia, anche attraverso la protezione di familiari, superstiti, amici e ogni persona colpita.
In particolare l’associazione perseguirà l’obiettivo attraverso:
- la sensibilizzazione dell’opinione pubblica
- la diffusione su tutto il territorio italiano ed europeo
- il conforto umano e, quando possibile, l’assistenza psicologica e legale agli associati che ne abbiano bisogno
- un capillare lavoro di contatto con le realtà aggregate sul territorio, dalla scuola alle strutture religiose, alle forze sociali, agli uffici giudiziari, ai partiti politici, ai mezzi di comunicazione;
- l’attuazione di campagne, convegni, manifestazioni e di ogni altra utile iniziativa nazionale, internazionale e locale su qualsiasi tema inerente o collegato alle vittime;
3. L'associazione può, nel rispetto e per l'attuazione dei fini sociali ed individuali sopra elencati, costituirsi parte civile nei processi penali ed intervenire nei processi civili per infortuni stradali riguardanti propri aderenti o terzi.
4. L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse. In ogni comunicazione rivolta al pubblico ed in ogni segno distintivo dell'Associazione dovrà essere utilizzata la locuzione ONLUS

ARTICOLO 4 (Decentramento)
1. L'associazione può istituire sedi periferiche a livello cittadino, provinciale e regionale, nonché a livello di circoscrizioni cittadine quando opportuno, su tutto il territorio nazionale.
2. I responsabili delle dette sedi sono nominati dalla presidenza su indicazione del consiglio direttivo nazionale e possono per gravi motivi essere dichiarati decaduti dal consiglio direttivo dell'associazione.
3. Le sedi locali gestiscono autonomamente le iniziative decise dall'Assemblea e dal Consiglio direttivo dell'associazione e le altre che, nell'ambito dei fini comuni, assumano in proprio.
4. Il funzionamento delle sedi locali è disciplinato da norme per quanto possibile analoghe a quelle del presente statuto e comunque di esse rispettose.
5. Il finanziamento delle sedi locali è operato secondo quanto disposto dai commi 5 e 6 del successivo art. 5.

ARTICOLO 5 (Patrimonio ed entrate)
1. Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che ad essa provengono a qualsiasi titolo, da donazioni liberali, elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati, società o persone fisiche e giuridiche, nonché dagli avanzi di gestione.
2. L’associazione ha patrimonio proprio gestito dal direttivo nazionale tramite il presidente e legale rappresentante, e ha la facoltà di gestire il patrimonio anche a livello locale delegando i rappresentati di sede.
3. Il consiglio direttivo stabilisce le quote e la ripartizione delle qualifiche di socio.
4. Tutti i versamenti sono a fondo perduto;
5. I fondi raccolti in modo generico dalle sedi locali devono essere girati alla sede nazionale, salvo diverse disposizioni del consiglio direttivo.
6. I fondi raccolti dalle sedi locali riferiti alla loro attività sul territorio sono di loro intera competenza.
7. L’associazione ha normalmente un conto corrente nazionale. Il legale rappresentante può delegare dei responsabili di sede, sentito il consiglio direttivo nazionale, ad operare sul conto corrente, oppure in alternativa fornire in caso di occorrenza carte prepagate.

ARTICOLO 6 (Adesione)
1. Possono aderire alla associazione persone fisiche in possesso dei diritti civili previsti per la loro età, e persone giuridiche. Anche altre associazioni Onlus, autorizzati dal direttivo nazionale, possono aderire.
2. L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato salvo recesso o esclusione, e si perfeziona con l’assenso esplicito o tacito da parte del direttivo nazionale.
2bis. L’adesione avviene in seguito alla domanda, ed è libera e gratuita. Ogni socio ha facoltà di versare o meno la quota annuale, che rimane a titolo di liberalità.
3. Gli aderenti alla associazione si dividono nelle seguenti categorie: soci fondatori, soci ordinari, soci sostenitori, soci benemeriti.
4. Chi intende aderire alla associazione deve rivolgere, anche attraverso le strutture locali, espressa domanda al consiglio direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l'associazione si propone e l'impegno ad osservarne lo statuto ed i regolamenti.
5. Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di adesione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di riscontro nel termine predetto la domanda si intende accolta.
6. In caso di rigetto della domanda il consiglio direttivo non è tenuto ad esplicitarne il motivo, e la decisione non può essere impugnata.
7. Chiunque aderisca alla associazione può in qualsiasi momento comunicare al consiglio direttivo la propria volontà di recedere; il recesso pervenuto ha efficacia immediata.

8. In presenza di gravi motivi chiunque aderisca alla associazione può esserne escluso con deliberazione del consiglio direttivo motivata ed a lui comunicata; l'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione; nello stesso termine l'escluso può adire il collegio arbitrale dei probiviri e in tal caso l'efficacia dell'esclusione è sospesa fino alla pronuncia.

ARTICOLO 7 (Soci fondatori)
1. Sono soci fondatori i primi 4 firmatari dell’Atto Costitutivo e gli altri membri che si aggiungeranno entro il 31 marzo 2016, approvati dal primo consiglio direttivo nazionale.
2. La qualità di fondatore non attribuisce diritti e doveri diversi da quelli di ogni altro socio.

ARTICOLO 8 (Soci)
1. II soci si dividono nelle seguenti categorie a seconda della entità, maggiore per i sostenitori rispetto agli ordinari come per i benemeriti rispetto ai sostenitori, della quota associativa loro richiesta nei termini determinati annualmente dal Consiglio direttivo: - ordinari, - sostenitori; - benemeriti. La quota associativa va versata entro il 31 marzo di ogni anno.
I soci ordinari sono i soci che non hanno versato la quota associativa annuale entro il 31 marzo. I soci sostenitori sono quelli che hanno versato la quota associativa annuale nella misura tra euro 10 (dieci) a euro 49 (quarantanove) e i soci benemeriti i soci che hanno versato una quota annuale pari o superiore ad euro 50 (cinquanta).
2. Tutti i soci, senza alcuna distinzione relativa alla loro collocazione nelle dette categorie, hanno diritto: ad informazioni periodiche da parte degli organi nazionali o locali, tramite email; alla registrazione sul sito internet di proprietà dell’associazione; alla partecipazione a tutti i momenti di iniziativa e di discussione anche assembleare sia a livello nazionale che locale;
3. Il diritto di elettorato sia attivo che passivo in assemblea nazionale è riservato ai soli soci benemeriti in regola con il pagamento entro il 31 marzo.

ARTICOLO 9 (Organi dell'associazione)
1. Sono organi dell'associazione: - l'assemblea dei soci; - il consiglio direttivo; - il presidente dell'Associazione; - il vice presidente; - il segretario del consiglio direttivo; - il tesoriere; - il collegio dei revisori dei conti; - il collegio dei probiviri.

ARTICOLO 10 (L'assemblea)
1. L'assemblea è l'organo deliberativo dell'associazione e possono parteciparvi tutti i soci la cui domanda sia stata accettata dal Consiglio direttivo.
2. L'assemblea si riunisce annualmente per l'approvazione del bilancio consuntivo relativo all'anno precedente e preventivo relativo all'anno successivo nonché, in via straordinaria, quando venga richiesta a sensi del successivo comma 5.
3. Oltre che all'approvazione dei bilanci l'assemblea provvede; - alla elezione dei componenti il consiglio direttivo, a delineare gli indirizzi generali dell'attività dell'associazione ed a proporre al Consiglio direttivo, per l’ attuazione, iniziative di ogni natura ed ampiezza; - a decidere eventualmente la costituzione di commissioni e comitati scientifici, l'istituzione di gruppi di lavoro o di rapporti di consulenza così come qualsiasi altra attività od azione utile ai fini dell'associazione; a deliberare ove occorra sull'eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto; - a deliberare eventualmente lo scioglimento e la liquidazione dell'associazione e la devoluzione del suo patrimonio – alla nomina del collegio dei probiviri.
4. Salvo contraria disposizione del presente Statuto, l'assemblea decide sempre con voto palese e a maggioranza semplice.
5. L'assemblea è normalmente convocata dal presidente della associazione su propria iniziativa ovvero su mandato del consiglio direttivo ovvero su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) dei componenti il consiglio direttivo o della maggioranza dei componenti il collegio dei revisori dei conti o di almeno 1/10 (un decimo) dei soci previa richiesta raccomandata al presidente che comunica la convocazione entro dieci giorni dal ricevimento; nell'inerzia del presidente gli stessi componenti o soci possono convocarla direttamente.
6. La convocazione avviene tramite posta elettronica o pubblicazione sul sito internet, spedita ai soci almeno 20 (venti) giorni prima dell'assemblea indicante il luogo, la data, l'ora e l'ordine del giorno dell'assemblea stessa.
7. La convocazione deve contenere anche l'esposizione sommaria dei principali argomenti previsti per la discussione e precisare eventuali proposte.
8. L'assemblea si considera costituita con l'intervento fisico di almeno la metà dei soci benemeriti; trascorsa mezz'ora dalla prima convocazione l'assemblea si considera validamente costituita qualsiasi sia il numero dei soci presenti, purché non inferiore a dieci.
9. La presidenza dell’ associazione in carica all'inizio dell’ assemblea provvede, prima della sua apertura e, occorrendo durante il suo corso, alla verifica del diritto di presenza e voto degli intervenuti.
10. All'inizio di ogni sessione giornaliera l'assemblea elegge tra i soci benemeriti presenti un presidente che la conduce mentre alla verbalizzazione provvede il segretario del Consiglio direttivo in carica.

ARTICOLO 11 (Il consiglio direttivo)
1. L'associazione è amministrata da un consiglio direttivo normalmente eletto dalla assemblea ordinaria e formato, a scelta dell'assemblea, da un minimo di 4 (quattro) membri ad un massimo di 7 (sette) componenti, tutti eletti tra i soci benemeriti.
2. Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso.
3. Il consiglio direttivo resta in carica tre anni e i consiglieri sono rieleggibili senza limitazioni.
4. Il consiglio direttivo nomina il presidente il vice-presidente, il tesoriere, il segretario e i sindaci.
5. Se vengono a mancare per qualsiasi causa: - uno o più consiglieri, quelli rimasti in carica provvedono a sostituirli; i consiglieri così nominati restano in carica fino alla prima assemblea; - almeno la metà dei consiglieri, si intende decaduto l'intero consiglio direttivo e deve convocarsi l'assemblea per l'elezione di un nuovo consiglio; - tutti i consiglieri, deve essere convocata d'urgenza l'assemblea per l'elezione del nuovo consiglio.
6. Il consiglio direttivo: - attua le iniziative decise dall'assemblea; - decide sulle domande e su ogni altra questione riguardante l'adesione, il recesso e l'esclusione dei soci di qualsiasi categoria; - stabilisce eventuali modifiche della quota associativa annuale per i soci; - svolge funzione di collegamento e informazione tra e verso i responsabili locali; - esamina i bilanci consuntivo e preventivo; - prepara le lettere di convocazione dell’assemblea nazionale; - provvede a qualsiasi altro atto di ordinaria amministrazione dell'associazione.
7. Il consiglio direttivo si riunisce di norma ogni mese, fisicamente o anche telematicamente ove a tutti possibile, ed in via straordinaria ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente, o previa richiesta allo stesso da parte del vice presidente o di almeno la metà dei consiglieri. Il presidente comunica la convocazione.
8. Il consiglio è validamente convocato se vi prendono parte almeno la metà dei consiglieri.
9. Il consiglio delibera con voto palese ed a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti il voto del presidente vale doppio.
10. si intende decaduto il consigliere che manca per tre consigli consecutivi senza giustificato motivo. In caso di votazioni anche telematiche, il consigliere deve comunque esprimere la propria preferenza entro i termini stabiliti dalla convocazione, salvo assenza in caso di giustificato motivo.
11. Il segretario redige il verbale, firmandolo insieme col presidente dell'associazione, di ogni riunione del consiglio direttivo.

ARTICOLO 12 (Il presidente)
1. Il presidente rappresenta legalmente l'associazione a tutti i livelli ed in tutte le sedi.
2. Su deliberazione del consiglio direttivo, il presidente può, per singoli adempimenti, di straordinaria amministrazione, attribuire la rappresentanza dell'associazione ad altri consiglieri o ad estranei al consiglio.
3. Il presidente cura, sulla base delle direttive emanate dall'assemblea ed ove occorra, delegando singole funzioni ad altri consiglieri, l'attuazione concreta delle deliberazioni del consiglio direttivo riferendo a tale organo circa l'attività compiuta; cura più in generale l'ordinaria amministrazione dell'associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione dei quali riferirà al consiglio direttivo; sorveglia il buon andamento dell'associazione, verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la modifica ove se ne presenti l'eventualità; convoca e presiede il consiglio direttivo; cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre al consiglio direttivo e poi all'approvazione dell'assemblea, corredando i detti bilanci di apposite relazioni.

ARTICOLO 13 (Il vice presidente)
1. Il vice presidente sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione quando questi sia impedito o fornisca espressa delega.

ARTICOLO 14 (Il segretario)
1. Il segretario coadiuva il presidente, il vice presidente ed il consiglio direttivo; cura, mantiene ed aggiorna la documentazione relativa ai responsabili locali, ai soci, ai terzi con i quali l'associazione è in contatto, ai mezzi di comunicazione e ad ogni altra situazione di interesse sociale; cura la tenuta del libro dei verbali delle assemblee, del consiglio direttivo e dei soci così come l'albo dei benemeriti dell'Associazione.

ARTICOLO 15 (Il tesoriere)
1. Il tesoriere mantiene e gestisce la contabilità e la cassa della associazione rispondendone nei confronti del consiglio direttivo e riferendone lo stato ad ogni sua riunione, cura la tenuta dei libri, predispone dal punto di vista contabile i bilanci preventivo e consuntivo insieme con idonea relazione di accompagno.

ARTICOLO 16 (Il collegio dei revisori dei conti)
1. Il collegio dei revisori dei conti è formato da tre componenti effettivi e due supplenti, questi ultimi subentrando in ogni caso di impedimento o cessazione di un componente effettivo.
2. L'incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere.
3. Per la durata in carica, riguardo la rieleggibilità ed il compenso, valgono le norme dettate per i componenti del consiglio direttivo.
4. I revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti, partecipano alle adunanze del consiglio direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell'associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.

ARTICOLO 17 (Il collegio dei probiviri)
1. Il collegio dei probiviri è formato da tre componenti effettivi e due supplenti, questi ultimi subentrando in ogni caso di impedimento o cessazione di un componente effettivo, tutti eletti tra i soci.
2. Per la durata in carica, riguardo la rieleggibilità ed il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto per i componenti del consiglio direttivo.
3. Il collegio decide secondo equità e senza formalità di procedura sulle controversie insorte tra i soci così come su quelle insorte fra questi e l'associazione o i suoi organi.

ARTICOLO 18 (Comitati scientifici, consulenti, gruppi di lavoro)
1. Il consiglio direttivo dell'associazione, nell'ambito delle concrete capacità di organizzazione e di spesa, costituisce commissioni o comitati scientifici – a fini di ricerca, consulenza, elaborazione ovvero organizzazione nei campi e per gli aspetti di cui all'art. 3 del presente statuto - composti da 3 a 30 membri scelti, ove necessario anche al di fuori della struttura, per particolari qualità o conoscenze o esperienza nei rispettivi campi, determinandone la durata operativa, scegliendone eventualmente il presidente ed attribuendo ove utile e possibile un budget di spesa alla struttura così costituita o un compenso a corpo per i suoi componenti; decide inoltre, anche per scopi di organizzazione della struttura o delle iniziative, di utilizzare servizi esterni di segreteria o di consulenza.

ARTICOLO 19 (Libri dell'associazione)
1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio direttivo e dei revisori dei conti nonché, nel pieno rispetto delle norme sul rispetto della privatezza, il libro o registro o schedario dei soci dell'Associazione.

ARTICOLO 20 (Bilanci)
1. Gli esercizi dell'associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
2. Il consiglio direttivo è tempestivamente convocato prima dell'assemblea annuale per definire, sulla base degli schemi predisposti dal tesoriere a mente dell'articolo 15, il bilancio consuntivo dell'anno precedente e il bilancio preventivo dell'anno successivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea.

ARTICOLO 21 (Avanzi di gestione)
1. All'associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

ARTICOLO 22 (Modifiche allo statuto)
1. Le disposizioni di cui alla intestazione del presente statuto per quanto riguarda la denominazione dell'Associazione e quelle di cui all'art. 1 comma 1, all'art. 6 commi 3, all'art. 11 commi 1, 4 e 5, all'art. 16 comma 1, all'art. 17 comma 1, nonché le disposizioni del presente articolo possono essere modificate soltanto con la maggioranza qualificata dei due terzi dei soci aventi diritto di voto.

ARTICOLO 23 (Scioglimento)
1. In caso di suo scioglimento per qualunque causa l'associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 24 (Foro di competenza)
1. Qualunque controversia sorta in ordine all'esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso sarà rimessa alla giustizia ordinaria.
2. Il foro competente viene eletto nel Tribunale di Verona.

ARTICOLO 25 (Autorità vigilante)
1. L'associazione è sottoposta alla vigilanza del Ministero dell'Interno.

ARTICOLO 26 (Legge applicabile)
Per la disciplina di quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile nonché alle disposizioni di cui al D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

CONDOGLIANZE DELL'AUFV-ONLUS ALLE VITTIME DEL BUS UNGHERESE ED AI LORO FAMILIARI / 22.01.2017

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CONDOGLIANZE DELL'AUFV-ONLUS ALLE VITTIME DEL BUS UNGHERESE ED AI LORO FAMILIARI / 22.01.2017

A:
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Vorrei esprimere, a titolo personale e di tutti i soci di tutte le associazioni riunite nell'AUFV,
il profondo dispiacere per la morte prematura di tanti giovani e dei loro insegnanti nella sciagura stradale di Verona.
Cercheremo di essere in tutti i modi vicini alle vittime ed ai loro familiari nella loro ricerca della verità, sperando che la giustizia italiana arrivi al più presto all'accertamento delle responsabilità.
Claudio Martino, presidente dell'Associazione unitaria familiari e vittime onlus (AUFV - www.aufv.it)

Rövid életed minket boldogtalanná tett
Korai halálod végtelen gyászt hozott
Una vita breve ci ha reso infelici
La sua morte prematura ha portato dolore senza fine

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CONDOLENCES OF THE AUFV-NPO TO THE VICTIMS OF THE HUNGARIAN BUS AND TO THEIR FAMILIES / 22.01.2017

A:
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I want to express, personally and on behalf of all the members of all the associations gathered in the AUFV,
the deep regret over the untimely death of many young people and of their teachers in the road disaster of Verona.

We will try to be in every way close to the victims and their families in their search for truth, hoping that the Italian justice arrives as soon as possible to define the responsibilities.

Claudio Martino, president of the Unitary association of families and victims non-profit organization (AUFV - www.aufv.it)

Rövid életed minket boldogtalanná tett
Korai halálod végtelen gyászt hozott
A short life has made us unhappy
His early death brought endless grief

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CONDOLÉANCES DELL'AUFV-ONLUS AUX VICTIMES DU BUS HONGROIS ET À LEURS FAMILLES / 22.01.2017

A:
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Je tiens à exprimer, personnellement et de la part de tous les membres de toutes les associations rassemblées dans l'AUFV,
le profond regret pour la mort prématurée de nombreux jeunes et de leurs enseignants dans la catastrophe routière de Vérone.

Nous essaierons d'être par tous les moyens à côté des victimes et de leurs familles dans leur recherche de la vérité, dans l'espoir que la justice italienne arrive dès que possible à l'établissement des responsabilités.

Claudio Martino, président de l'Association unitaire proches et victimes sans but lucratif (AUFV - www.aufv.it)


Rövid életed minket boldogtalanná tett
Korai halálod végtelen gyászt hozott
La courte durée d'une vie nous a fait malheureux
Sa mort prématurée a produit de la douleur sans fin

Moulins (Francia) / PRIMO CONGRESSO EUROPEO DI ASSOCIAZIONI PER LA DIFESA DELLE VITTIME DELLA STRADA E PER LA PREVENZIONE STRADALE / Delle associazioni italiane sarà presente l'AUFV / Sabato 29 ottobre 2016

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Moulins (Francia) / PRIMO CONGRESSO EUROPEO DI ASSOCIAZIONI PER LA DIFESA DELLE VITTIME DELLA STRADA E PER LA PREVENZIONE STRADALE / Delle associazioni italiane sarà presente l'AUFV / Sabato 29 ottobre 2016
 
Primo congresso europeo di associazioni che si occupano di difesa delle vittime di incidenti stradali e di prevenzione dei rischi stradali.
 
Essendo state del tutto dimenticate dalle diverse istituzioni, una quindicina di associazioni, aventi come finalità l'aiuto alle vittime di incidenti stradali e la prevenzione di rischi legati alla circolazione stradale, hanno deciso di riunirsi per la prima volta in Francia, allo scopo di mettere in comune le loro differenti rivendicazioni ed osservazioni.
 
Alla riunione hanno deciso di partecipare anche cinque associazioni europee che lamentano gli stessi tipi di problema. Vengono dal Lussemburgo, dal Belgio e dall'Italia.
Per quanto riguarda l'Italia, è prevista la partecipazione di Claudio Martino, presidente dell'Associazione (di associazioni) unitaria familiari e vittime onlus (AUFV - www.aufv.it).
 
Il congresso avrà luogo a MOULINS (03), presso la Maison des Associations (Casa delle associazioni), 3 Impasse Dieudonné Costes, sabato 29 ottobre 2016, dalle ore 9.00 alle 17.00.
 
Saranno formati cinque gruppi di lavoro, che affronteranno ciascuno un argomento importante:
- aiuto immediato alle famiglie e alle vittime;
- guida per le vittime e la loro famiglia;
- giustizia e legislazione;
- prevenzione e sicurezza stradale;
- argomenti vari.
 
Al termine della giornata sarà elaborato un documento contenente rivendicazioni comuni, che sarà trasmesso a tutti i candidati alle elezioni presidenziali e legislative.

 

Accettazione iscrizione associazione VALENTINO UNO DI NOI ad AUFV / 1° agosto 2016

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Accettazione iscrizione associazione VALENTINO UNO DI NOI ad AUFV / 1° agosto 2016
 

Roma, 1° agosto 2016

 

Alla cortese attenzione della
signora Maria Rosaria LAZZARINI
presidente associazione onlus
VALENTINO UNO DI NOI
 
Scheda sull'associazione VALENTINO UNO DI NOIhttp://goo.gl/Pnqngh
 
OGGETTO: accettazione iscrizione associazione VALENTINO UNO DI NOI ad AUFV
 
Gentile signora Lazzarini,
il comitato direttivo dell'Associazione (di associazioni) unitaria familiari e vittime onlus (AUFV) ha esaminato, in un'apposita riunione telematica, la Sua cortese domanda del 17 luglio 2016.
 
Su undici membri del direttivo, ben dieci hanno partecipato a tale riunione telematica ed all'unanimità si sono espressi per l'accoglimento della richiesta.
 
Sono quindi ben lieto di accogliere, a nome mio, del direttivo e di tutti i componenti dell'AUFV,
Lei e tutti i soci della onlus VALENTINO UNO DI NOI nella famiglia dell'Associazione (di associazioni) unitaria familiari e vittime onlus.
 
Claudio Martino, presidente AUFV